Home - Video Channel A TU PER TU CON LA GINECOLOGA - Rapporti non protetti

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III° INCONTRO

RAPPORTI NON PROTETTI E SESSO SICURO

Buongiorno ragazze, oggi parliamo di salute, sessualità e sesso sicuro, rapporti protetti.
Perché avere rapporti protetti? Perché purtroppo esistono delle infezioni che possono essere sessualmente trasmissibili, alcune di esse anche molto gravi come l'HIV, che possono essere presenti all'interno delle secrezioni sia maschili sia femminili.
È quindi sempre importante proteggere i rapporti, non solo per quanto riguarda i rapporti con vera e propria penetrazione ma anche solo nei rapporti in cui si ha un contatto con le mucose maschili o femminili.

Alessandra

Che cosa sono le infezioni sessualmente trasmesse?

Sono delle infezioni che vengono trasmesse tramite rapporti sessuali  e che possono avere come oggetto di infezione stessa sia dei batteri, sia dei virus sia dei parassiti; per esempio tra i batteri, i più comuni che si trasmettono sessualmente sono la sifilide e la gonorrea. Tra i parassiti invece il tricomonas e tra i funghi le candide e ancora invece in tutto quello che è l'aspetto virale, l'herpes, che può essere genitale o labiale, ma anche il papilloma virus e poi purtroppo le infezioni più critiche, più dannose per l'organismo, per cui l'epatite C, l'epatite B e l'HIV.

Bianca

E come si trasmettono queste infezioni?

Le malattie sessualmente trasmesse si trasmettono sicuramente tramite i rapporti sessuali, quindi diciamo che il veicolo principale è il rapporto sessuale vero e proprio, il rapporto di penetrazione: quindi è sempre bene utilizzare il profilattico.
Il profilattico però, è importante ribadirlo, non va utilizzato solo nel caso di una penetrazione completa, perché queste malattie purtroppo sono subdole e quindi vanno a trasmettersi anche con un semplice contatto genitale. Quindi è sufficiente che ci siano, nel caso di una donna infetta, per esempio delle secrezioni vaginali piuttosto che delle secrezioni cervicali a contatto con il membro maschile e in questo caso il ragazzo può essere infettato da quest'infezione stessa. Così come può essere il ragazzo infetto e semplicemente con il cosiddetto petting, per cui il contatto esterno tra il genitale maschile e il genitale femminile, allora ci può essere comunque un contatto.
È anche vero che purtroppo ci sono delle infezioni sessualmente trasmesse, come per esempio l'epatite B, che anche solo con la saliva, quindi coi baci, si possono trasmettere.
Vero è che il veicolo principale di trasmissione è sempre il sangue, per cui laddove effettivamente ci sono dei rapporti in cui uno dei partner, uno dei due membri della coppia abbia delle lesioni sanguinanti, allora lì si ha il principale veicolo e purtroppo spesso si ha un veicolo di infezioni molto gravi come per esempio l'HIV o l'epatite C.

Michela

E' vero che le donne sono più esposte alle IST?

Purtroppo sì perché hanno proprio una caratteristica delle mucose esterne più delicate, più fragili e come tali più passibili di infezione, rispetto invece al tessuto degli organi genitali maschili.

Alessandra

Come si fanno a riconoscere?

Innanzitutto è importante una valida ispezione, per cui sicuramente il maschietto è più facilitato rispetto a noi ragazze perché l'apparato genitale ha tutto uno sviluppo esterno, quindi in quel caso le infezioni intese come alterazioni del tessuto, per cui arrossamenti, tumefazioni, vescicole sono più visibili. È importante però che anche la ragazza sappia fare una buona ispezione della sua zona genitale, dei suoi genitali esterni, delle piccole e delle grandi labbra fino anche alla regione anale.
Si manifestano purtroppo anche con una sintomatologia che è anche abbastanza tipica per cui infezioni delle vie urinarie, bruciore alla minzione, a volte delle secrezioni uretrali, per cui a questo punto ha un senso fare un esame delle urine o un semplice tampone uretrale che ci permetterà di capire qual è l'agente eziologico, ossia qual è il fattore in causa e quindi di somministrare l'adeguata terapia.
Sicuramente è importante, soprattutto nelle ragazze giovani, anche l'osservazione di eventuali perdite anomale, perché spesso questi agenti eziologici vanno a provocare delle perdite che la ragazza vede proprio sugli slip, per cui perdite ricottose, perdite biancastre, perdite giallastre devono portare la ragazza dal ginecologo o in un consultorio o dal medico di fiducia proprio per far analizzare questo tipo di perdite ed eventualmente fare un tampone vaginale e andare a capire anche in questo caso qual è l'agente infettante e dare la terapia mirata.

Bianca

Come facciamo a proteggerci?

Assolutamente col preservativo. Il preservativo però, è importante ribadirlo, non va utilizzato solo nell'atto di penetrazione vera e propria, ma anche durante il cosiddetto petting, cioè nel momento in cui l'apparato genitale maschile viene a contatto con l'apparato genitale femminile.
Il preservativo è sicuramente, soprattutto per voi giovani, un'ottima arma di difesa dalle malattie sessualmente trasmesse, ma anche in un caso di gravidanza indesiderata e tra l'altro non è soggetto a prescrizione medica, è piuttosto economico ed è un buon modo per responsabilizzare la coppia dal punto di vista sia della malattie sessualmente trasmesse sia della protezione da una gravidanza indesiderata.

Michela

Ci sono rischi per la nostra salute futura?

Purtroppo sì perché un'infezione sessualmente trasmessa non crea dei disagi solo nell'immediato ma può poi andare a inficiare, a debilitare tutto l'apparato genitale femminile. Si crea quella che noi chiamiamo PID, ossia la Pelvic Inflammatory Disease, ossia una malattia che va a compromettere tutti gli organi interni e ha poi come effetto nefasto futuro anche un certo grado di sterilità.

Alessandra

La cura di un’infezione sessualmente trasmessa è sempre da fare in due? Perché?

È sempre da fare in due perché se no va a crearsi il meccanismo cosiddetto ping pong, ossia il rimbalzo dell’infezione dall'uomo alla donna. Esempio: tu hai una sintomatologia, io curo te nella maniera specifica con il farmaco legato all'agente infettante che ti ha colpita, tu poi hai rapporti con il tuo ragazzo e in realtà è stato lui a trasmetterti l'infezione, allora a questo punto lui ti reinfetterà. Questo si chiama ping pong e questa è la ragione per la quale è bene che entrambi i membri della coppia, quindi sia tu sia il tuo ragazzo, facciano la cura.
E vale anche viceversa?
Certo, anche tu potresti essere il primo meccanismo di infezione, quindi essere tu a infettare lui, perché puoi aver contratto qualunque tipo di virus o battere e quindi sicuramente sì, la cosa è reciproca.

Bianca

La pillola protegge dalle Infezioni sessualmente trasmesse?

No, assolutamente no. La pillola ha degli ottimi benefici sulla regolarizzazione del flusso, sulla riduzione del dolore durante il flusso, su tanti aspetti legati proprio alla quotidianità di una ragazza giovane, ma non ha nulla a che vedere con le malattie sessualmente trasmesse.
È sempre bene abbinarla: quindi utilizzare la pillola per tutt'altre ragioni, abbinata al preservativo.

Michela

E in caso di rapporti non protetti: che cosa si può fare?

Assolutamente utilizzare la pillola del giorno dopo  che in Italia è soggetta a prescrizione medica. Per cui nel momento in cui  ci si renda conto che il rapporto non è stato protetto perché il preservativo si è rotto, perché si è sfilato, perché in un momento di euforia non è stato utilizzato, allora è bene recarsi in qualunque pronto soccorso ostetrico ginecologico e chiedere questa prescrizione, che però è giusto che un ginecologo fornisca dopo un'accurata anamnesi perché si tratta comunque di un farmaco, di un preparato progestinico, per cui è bene rendersi conto del soggetto, in questo caso della ragazza,  che si ha di fronte e che quindi sia un soggetto che può assumere  questo tipo di pillola contraccettiva.

Alessandra

Come si fa a sapere che l'emergenza è passata e non si è incinta?

Dopo che hai assunto la contraccezione post-coitale, quindi la cosiddetta pillola del giorno dopo, dovrebbe comparirti un normale flusso mestruale a distanza di un mese dall'assunzione stessa. Ora è abbastanza normale e può succedere che il flusso mestruale si presenti con una settimana di anticipo o con una settimana di ritardo o che tu abbia il cosiddetto spotting, quindi delle piccole perdite di sangue dopo l'assunzione della pillola.
La cosa sempre auspicabile è che compaia effettivamente un flusso mestruale regolare, della durata che tu di solito hai, con la consistenza proprio del sangue che tu sei abituata a vedere e della durata tipica dei 3 o 4 giorni.
Quindi questo scongiura ogni pericolo.
Se invece ti capita di vedere un flusso mestruale di entità ridotta, piuttosto che di durata ridotta o con delle caratteristiche proprio del sangue mestruale differenti rispetto al solito, allora in questo caso è sempre bene eseguire un test di gravidanza che ti confermi l’efficacia della pillola che tu hai utilizzato.

Bianca

Mia cugina che ha 12 anni ha fatto il vaccino anti papilloma virus. Ha fatto bene?

Assolutamente sì. È molto importante che le ragazze così giovani possano assumere questo tipo di vaccino, ma addirittura sarebbe importante che lo potessero assumere tutte le ragazze che non sono ancora entrate in contatto con il papilloma virus.
Perché è stata scelta l'età di 12 anni? Perché su scala mondiale si è visto che normalmente i primi rapporti si hanno intorno ai 13-14 anni. Quindi per escludere che si arrivi troppo tardi e quindi che la ragazza sia già entrata in contatto con questo tipo di virus, allora 12 anni potrebbe essere l’età giusta, tant'è che è proprio l'età in cui in Italia si vaccina.